Buon giorno mondo!

“Ciao”, “buongiorno”, “buonasera”, ogni volta per me iniziare a scrivere è un problema, non trovo mai la parola giusta. Stavolta arriverò subito al dunque, che con la spontaneità non si sbaglia mai.

In questo articolo vorrei raccontarvi il mio intento di cosa andrò a scrivere. Parto dal presupposto che mi piacerebbe saper scrivere romanzi o best seller, ma so benissimo che la mia forma grammaticale e il mio gergo non sono dei migliori. Non ho nessuna pretesa, non credo che qualcuno leggerà mai il mio blog, ma lo faccio per me, per sfogarmi e per dare voce ai miei sentimenti.

Io sono Trix, e la mia vera identità rimarrà nascosta almeno per un po’; posso solo dirvi che ho un’età compresa tra 20 e 25 anni, non troppi per essere già saggia e non troppo pochi per non aver già visto tanto nel mondo.

Credevo che a quest’età avrei già messo a posto i tasselli della mia vita per creare un futuro, invece sono al punto di partenza e non so dove sbattere la testa. Se ripenso a tutto quello che ho passato, credo che condividendo le mie esperienze potrei appassionare il mondo.

Bene, detto questo, vi annuncio che ho intenzione di scrivere la mia vita in forma di flashback (perché raccontare in ordine cronologico arriverei ad ora tipo tra dieci anni! Ed io ho bisogno di raccontare di cosa sto vivendo in questo momento).

Ora scappo che vado a trovare una persona, l’unica persona che ora mi è davvero vicina e mi sopporta ogni giorno.

Buona giornata!

Periodo zen

Un altro week end è passato, tra felicità e un po’ di nervosismo. Sabato io e Stefano abbiamo passato una bella giornata insieme. Purtroppo il dolore alla caviglia non mi ha permesso di camminare a lungo o di andare a fare arrampicate. Giovedì ho preso una storta mentre scendevo dalla macchina, da questo posso capire quanto sono scema! E pensare che dovevo andare in moto, sul mio bellissimo Duke 390. Come dicevo sono stata con Stefano, poi di sera ci siamo visti con gli altri della compagnia. Io ero a braccetto con Stefano che mi faceva da bastone per il dolore, non lo avessi mai fatto, Celeste come una cozza tutta la sera. Stava appiccicata a Stefano, lo obbligava a farsi le foto insieme, lo faceva volare in terra da quando gli era seduta vicino, ma io molto zen me ne sono fregata. Ha tirato qualche frecciatina a cui non ho dato importanza visto che il pomeriggio Stefano mi ha fatto i complimenti di non abbassarmi ai suoi livelli, e aggiungendo anche che mi avrebbe difesa; ho aspettato ma lui è stato zitto. Celeste si fa palpare da tutti, sapete ha già i capelli bianchi e ancora è vergine! Bambinate. Tornati a casa io e Ste siamo rimasti appartati in macchina, mi sembra che a sti punti non mi debba ingelosire di un abbraccio tra quei due visto quello che ci faccio io.

La domenica ho passato una delle giornate più belle della mia vita. Io e Stefano abbiamo fatto un giro in moto per la campagna, io con la mia e lui con la sua. Siamo stati abbracciati sul prato con il sole che spuntava tra i rami, poi abbiamo fatto arrampicata sulla roccia che c’è dalle nostre parti, quasi una vera palestra.

Lui è un ragazzo a cui piacciono le avventure, ama l’arrampicata e si improvvisa a farla. Quest’inverno andavamo nelle grotte con dell’attrezzatura improvvisata. Da rischiare la morte. Tra tutte le persone che ci ha portato io sono l’unica che lo ha seguito fino in fondo. Siamo scesi fino a 30 metri con solo imbragatura e corda, più gli altri metri da doversi arrampicare sulla roccia. Una prova di coraggio e di forza, e molto stupida. Andiamo anche per boschi a cercare case abbandonate e ci arrampichiamo, scendiamo da un piano all’altro butatndoci dai buchi creati nel pavimento, oppure entriamo dalle finestre dei piani alti. Sono una ragazza magrolina e molto bassa, eppure amo queste cose.

Arrivati sulla roccia alta circa 20/30 metri, siamo rimasti lì a parlare. Lui lo sa che si è rovinato, che la sua ex lo ha rovinato. Ha paura, ha paura di affezionarsi. Io lo so che sono la ragazza giusta per lui. Per uno spirito libero e avventuriero come lui ci vuole una come me, che non si spaventa. Abbiamo riso e scherzato, abbiamo fatto acrobazie mentre lui mi prendeva e mi rigirava come voleva. E’ tornato a guardarmi come l’estate scorsa, con quello sguardo sexy e provocatorio. Ci siamo stuzzicati e siamo andati a casa. La sera abbiamo raggiunto gli altri in discoteca, e non volevo che qualcuno mi rovinasse la mia felicità.

Come al solito io e Stefano ci stuzzicavamo con sguardi e parole, mentre nessuno se ne accorgeva. Celeste gli si attaccava ovunque però. Già io odio la folla, odio ballare, odio la discoteca, in più con lei. Volevo andare via, anche Ste era d’accordo ma ci siamo persi, o meglio, io me ne sono andata per evitare di tirare un pugno a quella vacca. Spero che prima o poi arriverà il giorno che le dirò di tutto. Nel frattempo ho abbordato un ragazzo, carino e semplice, mi è servito solo per passare il tempo a dire il vero. Ritrovato Ste ci prepariamo e usciamo, incontrando il ragazzo, che mi chiede se mi poteva scrivere l’indomani. La mia risposta è stata molto vaga, ero a bocca asciutta, ho detto solo un misero “Ciao, notte!”. Beh, il giorno dopo mi ha scritto davvero.

Arrivati sotto casa Stefano mi è saltato letteralmente addosso. Non so cosa abbia scaturito ciò, ma mi è piaciuto.

Stefano

Su Stefano ci sono tantissime cose da dire, quindi scriverò un capitolo apposta su di lui.

Lo conosco da sempre, ma ci siamo legati tantissimo più di due anni fa, da all’ora ci siamo visti praticamente ogni settimana. Prima uscivamo io, lui, il mio ex e una nostra amica, sempre noi 4 e andavamo ovunque, cambiavamo giri ogni week end, una delle estati più belle.

Lui si era appena lasciato da un’arpia, io purtroppo ho l’onore di esserci stata amica per ben un mese o due. Pazza, bipolare, anoressica, cosa ci trovasse in lei non lo sapevo. E’ la classica arrampicatrice sociale, va dove le viene comodo. Gli ha fatto passare le pene dell’inferno, erano sempre a litigare, lei viziata e lui spensierato. Passava i sabati sera in discoteca dopo che a lui diceva di andare a dormire, lo assillava di messaggi se non le rispondeva, ogni giorno possibile doveva stare con lei lasciando i suoi hobby e i suoi amici. Lo faceva sempre star male, fino a quando lui non decise di cambiare, di lasciarsi scivolare tutto addosso, senza più alcun sentimento.

Questo è quello che è ora, un ragazzo senza sentimenti, freddo. Ha una gran paura di soffrire e si è creato uno scudo. Uno scudo così forte che neanche lui stesso riesce più a buttarlo giù.

Da adolescente sua madre se ne andò di casa e lui ha iniziato a cavarsela da solo, lavorava nel tempo libero, cucinava, si dava da fare. E quando aveva trovato appoggio sulla sua ragazza, ha capito che non era fatta per lui. Troppo nervoso si faceva.

I suoi amici sono sempre stati un po’ come Paolo e Celeste, prima suoi amici, poi quando lui gli presentava altra gente, facevano comunella i due gruppi senza di lui.

Forse questo è dovuto un po’ al suo atteggiamento, gli mandi messaggi lunghi e dolci e lui ti risponde con frasi senza senso, solo perchè crede che siano tutte balle. Ma quello che non sa è che la maggior parte delle volte non sono gli altri ad andarsene, ma è lui che li allontana.

Un disastro di week end

Ho appena passato un week end frenetico e difficile. Sapevo che la nostra compagnia si stava sfaldando per colpa di Celeste e il suo modo di farsi seguire dai nuovi membri, ma non credevo che le cose si sarebbero messe male anche per Stefano. Celeste e Paolo sono amici di vecchia data, ma lui si stava legando molto a me e dopo che ha scoperto di me e Stefano, mi diceva che sarebbe rimasto sempre dalla mia parte, allontanando Celeste dal ragazzo dei miei sogni. Io mi fidavo, Stefano si fidava….

Sabato io e Stefano abbiamo passato un bel pomeriggio insieme in centro, una cosa tranquilla prima di decidere cosa fare la sera, ma nessun invito da parte del gruppo, fino alle 19 passate, quando a lui arrivò una chiamata dicendo di andare ad una cena organizzata da Celeste; alla quale Paolo teneva nascosto a noi che lui sarebbe andato. Io ovviamente non sono stata neanche lontanamente invitata, ma me l’aspettavo, Stefano invece si è sentito preso in giro da Celeste e Paolo, visto che loro gli dicono ogni giorno quanto ci tengono a lui. Già qualche giorno prima loro due sono usciti con amici di Stefano che conoscevano da neanche una settimana. La gente è proprio approfittatrice, non ci si può fidare.

Di sera alla fine Stefano ha deciso di uscire solo con me, un giro in macchina mentre lui si sfogava e mi ripeteva quanto era deluso dal loro comportamento. “Basta, non me ne frega niente di loro, ancora scemo io che ho perso tempo con loro” diceva. “E io che in tutto questo tempo non ti ho mai fatto niente di male, ti sono sempre stata vicino, ho sopportato ingiustizie solo per essere lì con te, e tu che mi tratti come loro, come una qualunque” pensavo. Ormai queste cose gliele ho dette milioni di volte e lui mi risponde “Bene allora lasciami perdere”.

L’ultimo mese d’estate era volato, mare, feste di paese, ci vedevamo tutti i giorni, poi all’arrivo dell’autunno le cose cambiarono. Lui mi diceva che magari ci saremmo affezionati con l’inverno, perchè saremmo stati solo io e lui, ma per il momento non ne voleva sapere di mettersi con me. Ero l’ex di un suo amico, al quale in un certo senso mi ha rubata, la sua ex gli scriveva ancora e ogni tanto si vedevano, gli piacevano le attenzioni delle amiche gatte morte, poteva uscire se avesse conosciuto una ragazza, i motivi erano svariati ma io ci credevo, continuavo a sperare. Per me è difficile credere di essere respinta, non ho mai dovuto conquistare un ragazzo, era sempre il contrario, ma a me piacciono le sfide, le cose difficili, quindi mi misi in gioco.

Iniziammo a vederci da soli le sere durante la settimana, giri in macchina, film a casa sua, stavamo bene, credevo che qualcosa stesse nascendo, ma poi ogni week end trascorso con il gruppo, io ero a farmi del nervoso per Celeste, lì attaccata a lui come una cozza. Quante volte avrei voluto urlarle “Lui è mio levati!”. Mi sentivo in prigione. Non avevo ancora confidenza con gli altri, quindi mi chiudevo in me stessa. Il picchio di pazzia l’ho avuto ad halloween, durante una festa privata in un locale. Io facevo da barman, mentre scoprii che la sera prima Celeste aveva invitato Stefano, e successivamente Paolo (solo perchè glielo aveva imposto Ste), a casa sua per cena…con i suoi genitori! Ragazza hai quasi 30 anni, svegliati! Oltre a sentirmi esclusa visto che noi 4 uscivamo tutti i week end ed eravamo diventati un gruppo stretto (lei all’inizio mi stava anche simpatica), loro non me lo hanno detto, il mio amico e il mio “amante” hanno fatto tutto alle mie spalle. Da brava barman ho iniziato a bere e bere fino a quando non sono scappata per un senso di nausea terribile. Ero fuori di me, cercavo Stefano ma lui non mi stava vicino, mi ha lasciata con degli altri. Io stavo male, non capivo niente. Ho raccontato quasi di me e lui per poi correggermi e dire che era una cosa passata, di anni prima. Ma se lui mi fosse stato vicino tutto questo non sarebbe successo! Non avevo colpe e lui doveva capirlo.

Arrivati a casa l’ho supplicato di stare con me, lo desideravo e piangevo. Lui mi disse solo “Non ho voglia di pianti, li ho già passati con la mia ex, ciao”.

Il giorno dopo non ci sentimmo fino la sera, quando poi andai da lui come se niente fosse successo.

 

Inizia la primavera

Dopo lunghe attese, la primavera è arrivata. Finalmente i raggi di sole mi svegliano dolcemente attraversando i vetri della finestra, gli uccellini cinguettano e l’acqua scroscia sul letto del fiume.

Nonostante questa sia la mia stagione preferita, che inizio sempre con grande entusiasmo, quest’anno non c’è niente di positivo. Sono sola, disoccupata, e confusa. I soliti problemi, ma che a causa mia continuano a moltiplicarsi.

Tutto ebbe inizio ormai molti mesi fa……

La mia relazione stava andando a rotoli, erano mesi che con facevamo altro che litigare e non sopportarci a vicenda. Ma si sa, dopo quattro anni di fidanzamento è dura troncare. Un giorno ho creduto che il destino mi stesse aiutando, facendomi invaghire di un mio caro amico, il quale dopo poco ha ricambiato.

Era una notte di fine estate, in campagna, sotto il cielo stellato, quando ad un certo punto mi strinse a lui e mi baciò. In quell’attimo tutto il mondo si fermò, il cuore iniziò a battermi all’impazzata. Credevo che tutto quello che ho sempre sognato finalmente potesse essere mio. Un ragazzo alto, bello e muscoloso, con un sorriso da far perdere il fiato. Atletico e un po’ folle, il ragazzo intraprendente che non ti fa mai annoiare, o almeno così era da quando lo conoscevo. Ho trovato il coraggio di troncare definitivamente la mia relazione per poter iniziare una storia con lui, ma le cose non andavano come volevo.

Nei piccoli paesi come quello in cui abito, tutti si conoscono, perciò tenemmo la cosa nascosta per non ferire nessuno, tanto meno il mio ex. Stefano, questo nuovo ragazzo, sembrava lontano anni luce, nonostante quasi tutte le sere ci fermavamo clandestinamente quando tutti gli altri se n’erano andati a dormire. I suoi messaggi erano freddi, stupidi, senza senso, pensavo di essere sbagliata io, di aver frainteso, così iniziò la mia crisi: giorni interi passati a piangere, a casa, senza la forza di reagire. E più mi odiavo per essere così fragile, e più piangevo. Mia madre non poteva più vedermi piangere, così iniziai ad uscire di casa e a farmi i giri in macchina da sola, per le stradine di campagna. Devo dire che essere tra i boschi è un ottimo antidepressivo, perché le giornate iniziarono a volarmi.

Ovviamente in tutte le compagnie esistono le gatte morte, Celeste, ragazza più grande di me, sicura all’apparenza ma con una grande insicurezza dentro, o almeno questo lo capii dopo. All’inizio eravamo così amiche, poi ha iniziato ad essere gelosa di me e tutti quelli con cui parlavo, mettendo zizzania e voci in giro su di me con chiunque, ma soffermiamoci su Stefano. Era già stressante vederlo di nascosto, non poterlo baciare davanti a tutti, ma vedere Celeste fare l’oca con lui, quella era una mazzata. Cosa c’è di più bello per un ragazzo che avere una ragazza quasi fissa e poter nello stesso momento avere mille ragazze intorno?  Niente. E io scema che gli correvo dietro come un cagnolino….